Itinerario per un weekend a Cefalù da ricordare

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Cefalù è una delle mete siciliane costiere più ambite dai turisti, italiani e stranieri. In ogni periodo dell’anno sa offrire il meglio di sé, dei suoi colori, dei suoi profumi, della sua cultura, della sua cucina e anche del suo folclore. Date le dimensioni relativamente ridotte di questo delizioso e caratteristico borgo, si può visitare Cefalù in pochi giorni. Basta, infatti, un fine settimana ben organizzato.

Vacanze a Cefalù: cosa vedere

Quali angoli di Cefalù scoprire? Per trascorrere un fine settimana davvero memorabile, una ricarica di energia, di bellezza, di emozioni, il programma di viaggio va pianificato con cura, senza tralasciare nulla. Come arrivare a Cefalù non è un problema perché mezzi e opportunità non mancano proprio perché è un borgo molto apprezzato e visitato.

Si può facilmente raggiungere in treno da Palermo, Messina e Catania con frequenti corse ad orari differenti oppure optare per l’aereo atterrando all’aeroporto palermitano per poi procedere con altri mezzi, ad esempio con autobus in partenza da Palermo. In quest’ultima città si può fare scalo se si viaggia via mare per arrivare poi a Cefalù con uno dei servizi già elencati. Per chi ama guidare l’auto, propria o a noleggio, Cefalù è ben collegata tramite autostrada da percorrere da Palermo in direzione Messina. Insomma, via mare, via terra, via aerea, la vacanza a Cefalù è servita.

Una volta a destinazione, cosa vedere? Cefalù non è solo spiagge e mare, per quanto bellissime e suggestive in qualsiasi momento dell’anno. Se si viaggia in inverno, fuori stagione turistica, accantonando tuffi in mare e tintarella sulla battigia, si può dedicare più tempo alle altre bellezze del posto godendo delle piacevoli temperature.

Ecco 4 tappe imperdibili:

  1. Duomo di Cefalù
  2. Lavatoio medievale
  3. Rocca
  4. Porta Pescara e Porto Vecchio

Cefalù a piedi: itinerario alla scoperta del borgo

 Cefalù si può visitare a piedi ed è adatta a tutti. Passo dopo passo, non si trascura niente.

La cattedrale della trasfigurazione, nota come Duomo, patrimonio Unesco, è una splendida opera d’arte arabo-normanna con influenze bizantine e ricchi mosaici dorati al suo interno. Leggenda narra che l’edificazione risalga al 1131 circa per volere di re Ruggero II d’Altavilla il quale, a seguito di uno scampato pericolo in mare, si ritrovò sulla costa di Cefalù. Qui volle mostrare la propria devozione divina e, grato per il miracolo ricevuto, dedicò il duomo al santissimo salvatore. Da alcuni elementi architettonici, sembra però che il duomo sia di un periodo antecedente al sovrano in cui fungeva da fortino difensivo. Mirabile il Cristo Pantocratore ospitato all’interno e il chiostro colonnato.

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Il lavatoio medievale, un tempo era luogo di incontro delle lavandaie del borgo che vi si recavano per fare il bucato. Lavoravano, chiacchieravano e trascorrevano ore sempre con le mani a bagno nelle tre vasche d’acqua riempite dalle 22 bocche di ghisa a forma di leone da cui fuoriesce l’acqua del fiume Cefalino che scorre sotto la strada. L’acqua sfocia poi in mare. Il lavatoio pubblico si presenta intatto e ben conservato. Una incredibile testimonianza di antica ingegneria idraulica. Si può ammirare facendo una passeggiata defaticante lungo via Vittorio Emanuele in direzione Palazzo Martino.

La Rocca si erge in cima alla Salita Saraceni. Salita un po’ impegnativa, ma vale la pena percorrerla, sia per apprezzare le mura fortificate cittadine e il Tempio di Diana, sia per il meraviglioso panorama che offre la Rocca e da cui si nota tutto il borgo. Arrivati sulla rupe ci si può riposare osservando i resti del castello del XIII-XIV secolo.

Porta Pescara è un bellissimo arco attraverso cui si nota la spiaggia di Cefalù incorniciata come in un quadro. Nel periodo estivo, complice la folla di turisti, diventa difficile riuscire a farsi fotografare davanti all’arco al tramonto, scatto diventato iconico nel tempo e che accomuna moltissimi visitatori.

Passeggiando ancora si accede al Porto Vecchio tramite il molo dei pescatori. Anche qui il paesaggio si trasforma in una cartolina suggestiva grazie alle caratteristiche casette a ridosso del mare in cui sembrano tuffarsi. La sera, piazza Marina, la piazza del porto, si illumina e anima di giovani e turisti.

Tra una visita e l’altra non va tralasciata una lenta passeggiata lungo via Vittorio, i piccoli vicoli, corso Ruggero, il lungomare Giuseppe Giardina, magari fermandosi in una pasticceria per assaggiare la regina dei dolci siciliani, la cassata.

All’intenso programma del fine settimana vanno aggiunte le sei più belle spiagge in cui recarsi durante l’estate e godibili anche d’inverno per una sosta in riva al mare. Capo Playa, Caldura, Mazzaforno, Sant’Ambrogio, Settefrati, Salinelle, apprezzatissime per l’acqua trasparente e brillante.

Nei dintorni di Cefalù

Il Parco delle Madonie comprende 15 comuni della provincia palermitana tra cui Cefalù e, con un po’ di tempo a disposizione, merita una escursione per immergersi in un ambiente naturale che ospita molte varietà vegetali e fauna locale. Uccelli, mammiferi e oltre la metà degli invertebrati siciliani si trovano in questo parco che vanta anche singolarità geologiche. Una sosta rilassante e interessante per grandi e piccini.

 

 

 

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