F1, a Monza la parabolica diventerà Curva Alboreto.

La Giunta Sportiva dell’Aci ha comunicato la decisione. Il giorno della Sprint Race del GP Italia cioè l’11 settembre celebreranno l’intitolazione della curva dove morì l’ex pilota Ferrari nel 2001. Saranno presenti Sticchi Damiani, Domenicali e i familiari dell’ex pilota.

All’Autodromo Nazionale di Monza la curva parabolica verrà intitolata a Michele Alboreto scomparso nel 2001 in pista per un incidente era ex pilota della Ferrari. Il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani ha preso la decisione ed intende ufficializzare sabato 11 settembre nel week end del GP Italia a Monza di F1.

A volte nei GP di F1 ci sono dei brutti ricordi ma per fortuna le corse portano anche dei bei ricordi. I GP sono sempre al centro dell’attenzione dei tifosi per i piazzamenti in griglia, i giri migliori e i podi. In molti amano scommettere online sulle gare e per questo i casino non aams 2021 vi permettono di farlo.

Curva Alboreto

Siamo nel Tempio della Velocità così come viene definita la pista di Monza e l’ultima curva diventerà la Curva Alboreto dopo venti anni dalla sua morte avvenuta durante i test di collaudo al Lausitzring.

La cerimonia ci sarà prima della Qualifica Sprint di Formula 1 e saranno presenti la moglie Nadia, i famigliari, Sticchi Damiani, il presidente e a.d. di F1 Stefano Domenicali e Giuseppe Redaelli presidente dell’autodromo.

La storia di Alboreto

Michele Alboreto è nato il 23 dicembre del 1956 e nel 1976 iniziò la sua carriera sportiva nel Campionato Formula Monza. Il suo debutto in Formula 1 fu nel 1981 con la Tyrrell e passò alla Ferrari nel 1984 dopo aver ottenuto due vittorie con il team britannico.

Con la Ferrari nel 1985 divenne vicecampione del mondo. Cinque GP al suo attivo in carriera di cui tre con la Ferrari. Partecipò anche in altri campionati come Dtm, Formula Indy, mondiale Endurance. In quest’ultimo vinse nel 1997 la 24 Ore di Le Mans.

A 44 anni il 25 aprile 2001 morì in un incidente all’Autodromo di Lausitz durante dei test di preparazione. Venne nominato vicepresidente della Csai e la Scuola Federale Aci Sport oggi porta il suo nome.

L’incidente mortale

Siamo sul rettilineo e l’auto di Alboreto uscì dal tracciato, colpì sulla destra una recinzione e dopo un volo di 100 metri si capovolse. Secondo i controlli post incidente il pilota morì sul colpo per colpa dello schianto causato dalla foratura della gomma posteriore sinistra con una perdita di pressione graduale fino al cedimento.

Il comunicato dell’Audi agli investigatori dichiarò che il prototipo aveva completato su molti circuiti molti chilometri. Dall’esamina dei fatti gli investigatori decisero che il circuito e il pilota non erano responsabili dell’incidente.

Hans-Jorg Fischer manager del Lausitzring comunicò che le ambulanze del circuito arrivarono dopo solo 2 minuti e l’elicottero tre minuti più tardi. I medici che accorsero sul posto dichiararono che non c’era nulla da fare per poterlo salvare.

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